Penso sappiate tutti cos’è successo nel 1938 tra il 7 ed il 10 novembre. Fu la notte (le notti) dei cristalli. Condannabile senza dubbio. Ma cosa ha portato quel regime ad agire così? Provate a fare un’analisi storica del periodo e comunque non arriverete neppure lontanamente a giustificare quel tragico evento. Ma provate ad immedesimarvi nell’operaio tedesco oberato dai debiti contratti con gli usurai (e chi fossero si sa benissimo) e forse pur condannando il gesto potrete capire che da cosa nasce cosa… Dal male…
lunedì 10 novembre 2008
domenica 9 novembre 2008
Perché piace Obama.
Perché piace Obama? Obama piace, e fin troppo, perché è l’incarnazione del sogno americano. Se leggete la sua biografia (più o meno ritoccata) non potete non pensare che gli Stati Uniti d’America sono il paese dove se si hanno i numeri puoi anche diventare presidente. Anche se sei nero in un paese dove il razzismo c’è. Anche se sei un emerito sconosciuto che ha, come dicevo prima, tutti i requisiti ed è giusto che sfondi. Ma quanto è costata la campagna elettorale di Barack? Tantissimo. E tantissime sono state le donazioni dei piccoli e grandi sostenitori (per le cifre leggi questo articolo). Tra i grandi sostenitori c’erano anche chi ha in mano l’economia (cioè le corporate e le grosse banche)? Se questi centri di potere sono stati neutrali si può chiudere la riflessione altrimenti se non lo sono stati cosa vogliono, vorranno in cambio? Perché qualcosa vorranno in cambio, forse qualcosa di tangibile forse no. Le domande ci sono e ci stanno tutte. La lobby delle armi sarà d’accordo con il classico disimpegno dei democratici – quando possibile – dalla solita guerra in corso ma soprattutto le banche saranno d’accordo al piano di salvataggio della middle class annunciato da Obama? Se non ci perderanno forse sì. Come sarà accondiscendente la congrega di venditori di armi ed affini se il loro volume di affari non diminuirà. Il piano per venire incontro ad una classe media che sta scivolando (come da noi in Italia) verso il basso può apparire come meritoria ma significa, vedendola come la vedrebbero i banchieri, solo la salvaguardia del bacino d’utenza alla quale poter vendere prodotti e servizi (e conservare i consensi e la stabilità sociale). Aver appoggiato la vittoria di Obama significa presentarsi al mondo con un volto nuovo e con propositi a misura d’uomo (quello americano) che possono propagarsi in tutto l’occidente. Non so quanto credito possano avere le voci di una posizione particolarmente avversa da parte della fazione più integralista del mondo ebraico americano. Ci sono. Ma bisogna vedere se create ad arte o meno. In pratica se sono solo voci o se oltre al fumo c’è anche l’arrosto. Cosa riserva il destino a quest’uomo? Spero solo che non debba essere quello della vittima sacrificale…
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19:58
venerdì 7 novembre 2008
domenica 26 ottobre 2008
Le vittime dimenticate della Seconda Guerra mondiale.
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15:33
sabato 25 ottobre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
Il contro-sterminio
Per neutralità (e per correttezza) vorrei ricordavi quei milioni (11 secondo alcune stime) di soldati tedeschi che a guerra praticamente terminata furono internati in campi di concentramento dai quali una parte non fece più ritorno. L'atteggiamento verso questi prigionieri di guerra non fu uguale in ogni stato: in Inghilterra pare che le condizioni fossero ben più dure che nei lager nazisti (ed è tutto dire), in Italia il campo di Coltano si distinse per la durezza delle condizioni di vita imposte dagli americani.
Gli stessi americani che cambiarono lo stato dei prigionieri da POW (prisoner of war) tutelato dalla Convenzione di Ginevra a quello di DEF (disarmed enemy force) o SEP (surrendered enemy personel) che non godeva di nessun beneficio, di nessuna garanzia soprattutto per quanto riguardava il cibo che spettava ad ogni singolo internato e perché le richieste d'informazione sul prigioniero da parte della famiglia non prevedevano l'intermediazione del CICR (Comitato internazionale della Croce rossa): in pratica alla completa mercé dei vincitori. Sembrerebbe che i francesi gli abbiano addirittura utilizzati come "schiavi" impiegandoli senza dargli nessun compenso o quasi. Quelli catturati dai russi... Più che giustizia, vendetta.
Fatevi un giro su Google e tirate voi le conclusioni. Ultima precisazione: non ho trovato siti di sinistra (o non ho cercato bene...) che parlassero di quest'infamia. Le ingustizie non hanno colore politico e parlarne (anche se colpiscono o hanno colpito persone che stanno, che stavano dall'altra parte della barricata) permette di riconoscere che anche i vincitori si macchiano, possono macchiarsi delle stesse colpe delle quali vengono accusati i vinti... Bisogna ricordare che
Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualunque altro uomo.
Ernesto Che Guevara
e aggiungo: senza distinzione di sorta.
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17:35
domenica 19 ottobre 2008
Neutrale (ma non stupido...)
I post sulle riflessioni su alcuni aspetti controversi della Shoah hanno fatto storcere il naso a qualcuno. E sia. Ma la censura non è una di quelle cose negative che gli antifascisti condannano ai nazifascisti? Mi spiego: se io scrivo un post sui crimini nazisti va tutto bene, se scrivo che è anomala la presenza di una piscina in un campo di concentramento (anzi, neppure scrivo limitandomi a mettere un link su una pagina web di altri) o se scrivo domandandomi se alcune pagine di storia non siano un po' contradditorie allora no. Lasciate la censura e l'intolleranza ai nazifascisti altrimenti mi fate capire che siete uguali a chi disprezzate e combattete. Io continuerò a riportare senza aggiungere e senza togliere ciò che vedo cercando di essere il più neutrale possibile...
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19:24
