domenica 26 ottobre 2008
Le vittime dimenticate della Seconda Guerra mondiale.
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15:33
sabato 25 ottobre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
Il contro-sterminio
Per neutralità (e per correttezza) vorrei ricordavi quei milioni (11 secondo alcune stime) di soldati tedeschi che a guerra praticamente terminata furono internati in campi di concentramento dai quali una parte non fece più ritorno. L'atteggiamento verso questi prigionieri di guerra non fu uguale in ogni stato: in Inghilterra pare che le condizioni fossero ben più dure che nei lager nazisti (ed è tutto dire), in Italia il campo di Coltano si distinse per la durezza delle condizioni di vita imposte dagli americani.
Gli stessi americani che cambiarono lo stato dei prigionieri da POW (prisoner of war) tutelato dalla Convenzione di Ginevra a quello di DEF (disarmed enemy force) o SEP (surrendered enemy personel) che non godeva di nessun beneficio, di nessuna garanzia soprattutto per quanto riguardava il cibo che spettava ad ogni singolo internato e perché le richieste d'informazione sul prigioniero da parte della famiglia non prevedevano l'intermediazione del CICR (Comitato internazionale della Croce rossa): in pratica alla completa mercé dei vincitori. Sembrerebbe che i francesi gli abbiano addirittura utilizzati come "schiavi" impiegandoli senza dargli nessun compenso o quasi. Quelli catturati dai russi... Più che giustizia, vendetta.
Fatevi un giro su Google e tirate voi le conclusioni. Ultima precisazione: non ho trovato siti di sinistra (o non ho cercato bene...) che parlassero di quest'infamia. Le ingustizie non hanno colore politico e parlarne (anche se colpiscono o hanno colpito persone che stanno, che stavano dall'altra parte della barricata) permette di riconoscere che anche i vincitori si macchiano, possono macchiarsi delle stesse colpe delle quali vengono accusati i vinti... Bisogna ricordare che
Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualunque altro uomo.
Ernesto Che Guevara
e aggiungo: senza distinzione di sorta.
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17:35
domenica 19 ottobre 2008
Neutrale (ma non stupido...)
I post sulle riflessioni su alcuni aspetti controversi della Shoah hanno fatto storcere il naso a qualcuno. E sia. Ma la censura non è una di quelle cose negative che gli antifascisti condannano ai nazifascisti? Mi spiego: se io scrivo un post sui crimini nazisti va tutto bene, se scrivo che è anomala la presenza di una piscina in un campo di concentramento (anzi, neppure scrivo limitandomi a mettere un link su una pagina web di altri) o se scrivo domandandomi se alcune pagine di storia non siano un po' contradditorie allora no. Lasciate la censura e l'intolleranza ai nazifascisti altrimenti mi fate capire che siete uguali a chi disprezzate e combattete. Io continuerò a riportare senza aggiungere e senza togliere ciò che vedo cercando di essere il più neutrale possibile...
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19:24
sabato 18 ottobre 2008
Crimini contro l'umanità dimenticati...
L’olocausto sconosciuto: lo sterminio degli Italiani di Crimea (.pdf - 1.03 MB)
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11:48
venerdì 17 ottobre 2008
Tule Lake (California), Minidoka (Idaho), Manzanar (California), Topaz (Utah), ecc.
Japanese-American camp, war emergency evacuation, [Tule Lake Relocation Center, Newell, Calif.]
Sempre a proposito di campi di concentramento la foto che vedete ritrae delle ragazze di origine giapponese ma americane internate nel Tule Lake Relocation Center in California. Wikipedia riporta quanto segue:
L'internamento dei giapponesi americani (1942)
A seguito dell'attacco giapponese a Pearl Harbor, Franklin Delano Roosevelt autorizzò (Executive Order 9066) nel febbraio 1942 l'internamento in campi dedicati degli individui di origine giapponese residenti nella zona militare del Pacifico, indipendentemente dalla cittadinanza. Se le motivazioni addotte furono quelle di sottrarre la riconoscibile minoranza giapponese all'isteria collettiva seguita all'attacco a sorpresa dell'impero giapponese, lo scopo reale era l'allontanamento di potenziali spie dalla costa occidentale, in cui si stava organizzando il contrattacco. 117.000 persone, due terzi cittadini americani, donne e bambini inclusi, furono deportati nei campi di Tule Lake (California), Minidoka (Idaho), Manzanar (California), Topaz (Utah), Jerome (Arkansas), Heart Mountain (Wyoming), Poston (Arizona), Granada (Colorado) e Rohwer (Arkansas). Finita la guerra i campi furono sgomberati, ma non tutti preferirono tornare alla propria città di provenienza.
Nel 1988 tramite la Public Law 100-383 il governo offrì 20.000$ come risarcimento agli internati. Nell'ottobre 1990 il presidente statunitense George Bush Sr. scrisse loro:
«A monetary sum and words alone cannot restore lost years or erase painful memories; neither can they fully convey our Nation's resolve to rectify injustice and recognize that serious injuscices were done to Japanese Americans during World War II.
In enacting a law calling for restitution and offering a sincere apology, your fellow Americans have, in a very real sense, renewed their traditional commitment to the ideals of freedom, equality and justice. You and your family have our best wishes for the future. Sincerely, »
In pratica a chi era ancora in vita arrivò la simbolica somma di 20.000 $. Per chi vuole saperne di più vi consiglio, almeno, la lettura di quest'ottimo articolo del Corriere della Sera.
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18:03
